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Carlo Levi

Camera superior dedicata a Carlo Levi.
La camera è caratterizzata da un ambiente in cui domina il colore blu.
Dominano la stanza due aperture Velux nel soffitto di travi a vista. Gli arredi d’epoca uniti al parquet a terra sono una nota aggiuntiva alla bellezza dell’ambiente.

Il Pittore

Carlo Levi è stato uno scrittore e pittore italiano, tra i più significativi narratori del Novecento.
La profonda amicizia e l’assidua frequentazione di Felice Casorati orientano la prima attività artistica del giovane Levi, con le opere pittoricheRitratto del padre (1923) e il levigato nudo di Arcadia, con il quale partecipa alla Biennale di Venezia del 1924. Dopo altri soggiorni a Parigi, dove aveva mantenuto uno studio, la sua pittura, influenzata dalla Scuola di Parigi, subisce un ulteriore cambiamento stilistico, proseguito poi con la conoscenza, tra il 1929 e il 1930, di Modigliani. Con il sostegno di Edoardo Persico e Lionello Venturi, alla fine del 1928 prende parte al movimento pittorico cosiddetto dei sei pittori di Torino, insieme a Gigi Chessa, Nicola Galante, Francesco Menzio, Enrico Paulucci e Jessie Boswell, che lo porterà a esporre in diverse città in Italia e anche in Europa (Genova, Milano, Roma, Londra, Parigi).
Levi, per una precisa posizione culturale coerente con le sue idee, considerava espressione di libertà la pittura, in contrapposizione non solo formale, ma anche sostanziale alla retorica dell’arte ufficiale, secondo lui sempre più sottomessa al conformismo del regime fascista e al modernismo ipocrita del movimento futurista.